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10月23日 Là/Sui monti con Airkilla!/Do/Ve il cielo è sempre blu!Ragionavo l'altro giorno con l'Airkillo su quanto sarebbe interessante prendersi un periodo di ascetismo. Discorso che affronto con tutti prima o poi, un pò per via della ciclicità dei miei ragionamenti che, per quanto pindarici, approdano sempre alle medesime, estremissime, imprendibili soluzioni, un pò a causa del morboso fascino che esercita su di me la privazione in linea teorica. Strano come il mio adorabile interlocutore mi desse corda: "sì, non sarebbe male, ci ho pensato anch'io". E dire che anche lui, come me, è abbastanza pestifero e ben lungi da qualsiasi forma di rispettabile contegno. Beh, potremmo stupirvi. Abbiamo già pianificato di ritirarci sulla cima di due monti, l'uno dirimpetto all'altro, e di comunicare a segnali di fumo per prenderci un tè insieme di tanto in tanto. Diventeremo due sporche divinità: magre, perfide e sole, come da copione. Lo so che certi programmi fanno sbudellare dal ridere, ma che ci posso fare? Io sono fatta così. Una parte di me ci crede davvero. Voglio dire: ok, ho l'influenza, sto male e non c'ho un cazzo da fare, ma questo nulla toglie alla serietà dei miei ragionamenti. Chi mi impedisce di ritirarmi in una qualche casetta dispersa su di un monte? Forse il fatto che se non contemplo almeno due volte alla settimana lo scaffale degli integratori dietetici della farmacia centrale alla ricerca di una qualche pillola miracolosa capace di guarire tutti d'un colpo i miei svariati sintomi psicosomatici e la mia stramba forma di ipocondria *e qui si prende fiato*, sto male? Già. Non potrei mai vivere senza la mia quotidiana pillola arancione di multicentrum (...però potrei sostituirla con una mora selvatica...) Non potrei mai privarmi dei benefici influssi che la sola vista di quei mille barattolini multicolori contenenti soluzioni di vita&problemi mi arreca. Sono una packaging-victim: completamente soggiogata dal magnetico fascino delle confezioni, dei pacchettini, dei nastrini, dei barattolini, delle scritte multicolori, del domopak. E poi le case nel bosco sono fredde. E io ho svariati problemi termici. Sembro una sorta di strana bestia tropicale: sto bene solo se la temperatura ambientale è compresa tra i 24 e i 26 gradi centigradi. Al di sotto dei 24 indosso maglioni di lana, sopra i 26 giro praticamente nuda. Quest'anno, che a Bologna di è passati direttamente dai 26 ai 22, il mio uomo ha visto il mio abbigliamento casalingo cambiare in maniera repentina: il giorno prima andavo a letto in mutande, la sera successiva avevo indosso due pigiami di cotone imbottito e le calze di lana. Ci mancava solo la cuffia da sci con il pon pon ed ero a posto. Il trionfo della sensualità, insomma. A questo, però, ho ovviato indossando sotto ai miei due pigiami (che ora, da cotone imbottito che erano, sono diventati di lana) una magliettina rossa, aderente e scollata. Anche se non può vederla, lui sa che c'è... là sotto, da qualche parte. E in fondo è il pensiero quello che conta. Si potrebbe alzare la temperatura di casa fino a 24 gradi, ma la bolletta ce la pagate voi? Lo scorso inverno ci è arrivata un mazzuolata da 550 euro. E io ho patito freddo comunque. Non è colpa mia se a casa di mamma&papà ci si rosolava allegramente col termo centralizzato fisso a 26 gradi. Il mio ganzo, d'altra parte, ha il problema opposto: sopra i 22 sente un caldo assassino, e verso i -4 avverte una piacevole frescura. Come si suol dire: Dio li fa e poi li accoppia. Comunque, riprendendo il fil rouge di boiate con cui ero partita, dicevo: la casa nel bosco. Brrrr. Effettivamente, ora che sono influenzata non trovo più la cosa così allettante, ma quando sono fisicamente in forma e ho del tempo libero da investire in puttanate ci penso spesso. Seduta a gambe incrociate su di un enorme masso ricoperto di muschio... dinnanzi a me le montagne e la foresta. Niente musica, internet, gente. Ingredienti diversi per le mie giornate. Infantile come ragionamento campato per aria, meravigliosa soluzione temporanea in qualità di possibilità concreta. Di ridicolo, a tutti gli effetti, c'è solo l'impotenza della mia aspirazione. Vorrei ma non del tutto (ergo, non posso) e quindi divento automaticamente "la scema dalle velleità spirituali che tanto ciancia ma che non si deciderà mai". Il che è momentaneamente vero, ne convengo. Ma aspettate che mi disintossichi dalla dipendenza dagli integratori e dai rimedi omeopatici! Aspettate che mi liberi dalla passione per le confezioni colorate, e la vedremo! Vi spedirò un pezzo di corteccia come cartolina con su inciso Fanculo, stronzi. E una piccola postilla: Il tè di Airkilla fa cagare La verità è che non mi temete abbastanza. Sono capace di tutto, io. Ma poi... non prendetevela! Non è che me ne andrei su di un monte solo perchè non mi piacete. Voglio dire, non mi siete mai piaciuti e lo sapete, ma non è quello il punto: non mi ritirerei mai a vita ascetica solo per non rivedere le vostre brutte facce da culo. E' che ogni tanto mi frulla così. Che cosa doveva frullare al mio amico Airkilla quando si è conciato a sto modo, però, non lo so. Io lo trovo adorabile, nonchè tremendamente sexy. ![]() Pensate che tempo addietro gli dissi "Disegnami un cavallo." E lui mi fece questo: ![]() Non è un campione di galanteria, ma a certi ragazzi prodigio si perdonano queste piccole lacune (nella speranza che si ricordino di noi una volta diventati ricchi e famosi, of course). E poi a caval donato non si guarda in bocca, suvvia. A bientot, mes amis. 10月16日 Il mondo fa sempre più schifo, perciò io sono sempre più PowerGiusto per sondare le mie capacità camaleontiche voglio essere cattiva per una volta nella mia vita solo perchè MI VA. v a f f a n c u l o Odio il genere umano ma se di solito, al primo posto della lista nera, spicca a lettere cubitali il mio stesso nome, questa volta ne sono imprevedibilmente esclusa Che abbia imparato FINALMENTE ad odiare il prossimo senza odiare me stessa? Non so che dire: normalmente non sono certo meglio degli altri ma stasera il mondo intero non mi merita e benchè questa conclusione mi renda dannatamente simile al 99% della popolazione mondiale mi fa star meglio Bah. Non posso neanche dire che mi sento migliore perchè me lo sono meritato semplicemente gli altri mi fanno talmente schifo che io inizio quasi a piacermi. -A scary conversation, shut my eyes, can't find the brake- Sono pronta a prendere a calci nei denti chiunque osi dirmi "ciao". E tu chi saresti, bruttammerda, per rivolgermi la parola? Torna nella tua fogna, bastardo schifoso, e per contribuire al decoro cittadino stattene tappato nella tua lercia tana! Voglio essere le peggio cose... "una dea sporca e magra" renderebbe l'idea, ma non sarebbero parole mie, perciò dirò "una santa smilza, sudicia e cattiva", che rende bene lo stesso e mi sembra una pregevole variazione sul tema. She's a Maneater, make you work more Make you spend more Make you want all of her love! Il mio disgusto per l'umanità si è acuito stasera stessa, al cinema. Cercavo di commuovermi in santa pace davanti alla bellezza del film Profumo, ma, ahimè, certa gente al cinema si spaventa, costretta com'è ad ascoltare il vuoto all'interno della propria scatola cranica, e pensa di trovar rimedio facendo casino. Ma io dico: raggiunta la maggiore età, non hai ancora imparato a gestire emotivamente una scena di nudo? Ancora ti senti in dovere di dire qualcosa, qualsiasi cosa, per sdrammatizzare? Un BOATO di bisbigli al primo capezzolo scoperto. Chissà perchè, c'è gente che appena si siede sulla poltrona del cinema preferisce credere che siamo tutti nati sotto dei cavoli e che il nostro bassoventre sia simile a quello dei Puffi. "Apperò!" ha esclamato una spettatrice dalla fila dietro: un'altra di quelle nate sotto un cavolo e trasportate da una cicogna. Sono capaci di parlare di sesso a tavola, tra una coscia di pollo e una patata arrosto, ma quando stanno al cinema ritornano inspiegabilmente alle medie inferiori: devono farsi vedere sconvolti (o disinvolti), e per farlo devono sparare almeno una cazzata. E alla piccola Arianna girano molto le palle. In compenso, il film è bello da stracciarsi le vesti, i capelli, e almeno un ciuffetto di peli pubici. Che coi peli, poi, ci facciamo tanti piccoli bouquet da distribuire tra gli spettatori imbarazzosi, giusto per scoraggiare le loro odiose performance. AL ROGO il MONDo, raGAZZI: DOMANI andrà SICURAMENTE peGGIo! 10月9日 Il mondo fa schifo, ma almeno sono un Power RangerSe non scrivo impazzisco. Ho passato le ultime ore ad ascoltare Fabri Fibra e a fare il giullare per il mio piccolo principe, che a cinque anni non può mica intuire quando la dada è triste, e non ne ha mica colpa lui se i grandi passano più tempo a crucciarsi che a divertirsi, e se gli dico che DETESTO Fabri Fibra, lui mi spalanca gli occhioni, mi sorride come solo i bambini san fare, e mi dice "Dai, dada, che è bella questa canzone anche se dice le parolacce. Ma mi tappo le orecchie quando le dice... Ascoltiamola ancora!". Allo scadere della seconda ora di Applausi per Fibra, la dada si è trasformata in un savoiardo. Ma io lo amo come se fosse figlio mio, sicchè non lo faccio nemmeno per lavoro, ma per amore. Quando rientrano i suoi genitori e capisce che sto per andarmene, inscena delle pantomime che nemmeno Eleonora Duse. Ricordo la prima volta che lo fece: stavamo giocando in camera sua quando rientrò il padre; Giacomo si mise a piangere disperatissimo, con tanto di lacrimoni e colata di naso improvvisa. Io rimasi allibita. E il padre, inquietato: "Ma Arianna! Cos'è successo?" Io imbarazzatissima, era una delle prime volte che lo tenevo, non sapevo nè cosa fare nè cosa rispondergli, ma il bimbo mi tolse d'impaccio gnolando: "Adesso che sei tornato, la dada se ne va via! Non voglio!" A distanza di un anno ha smesso di piangere, ma tiene ancora il brocio al genitore di turno. "Siamo contenti che ti trovi bene con la dada Arianna, ma non ci fa piacere che quando torniamo dal lavoro, anzichè correrci incontro, ci tieni il muso" Han ragione, ma noi due siamo innamorati. E io lo sbandiero ai quattro venti che questa creaturina mi ama, perchè io la amo a mia volta, ed è così bello essere ricambiati! Io e lui, poi, facciamo cose buffissime: intraprendiamo viaggi virtuali in paesi sconosciuti, gestiamo una lavanderia e, recentemente, pure una discoteca (dove passano a ripetizione Fabri Fibra, ahimè), ci improvvisiamo ninja e Power Ranger, lui adora i travestimenti carnevaleschi e si veste sempre da Batman o da Spiderman, i nostri amici sono peluche parlanti... cosa possiamo chiedere di più? Poi ha le idee ben chiare su tutto: "Dada, ti preferisco senza gli occhiali" "Questa maglia mi piace proprio" "Non ti legare i capelli" "Il panino lo voglio con una sottiletta sotto e sopra una fetta di prosciutto piegata tre volte" (!)... ed è ancora abbastanza piccolo da accorgersi quando vado dal parrucchiere (raggiunta la maturità, infatti, pare che si tratti di un superpotere che conservano in pochi). Mi gratta pure la schiena mentre sono ai fornelli. Non c'è niente da fare: con quegli occhioni verdi mi rigira come un calzino. Oggi mi ha pure succhiato il naso... bwahahahaha. Mi fa: "Se ti lecco il naso come alla mamma non resisti nemmeno tu" Ma chi vuole resistergli? Sono pazza d'amore. Mi ha mandato in tilt l'orologio biologico: son pronta a figliare da un momento all'altro. E anche oggi mi ha curato un pò di pesantezza dell'essere, il mio piccolo principe. Ma a distruggermi gli attributi ci ha pensato Fabri Fibra, porca pupazza. Andiamo di male in peggio: la volta scorsa era il turno di Mondo Marcio e del suo Dentro alla scatola. Temo che un domani mi toccherà Vasco Rossi. A quel punto intimerò a Giacomo di scegliere. O me o il Blasco. Su questo non transigo. Meno male che parlare di lui mi mette di buon umore. Altrimenti questo sarebbe stato uno di quegli interventi "il mondo fa schifo, siamo tutti destinati alla polvere, l'infelicità è il nostro destino, la morte la nostra unica certezza". Ho i miei buoni motivi per essere depressa stasera, ma ora è quasi tempo di addormentarsi e di ricevere il meritato black-out che funge da capoverso nel logorroico romanzo della nostra esistenza: sonno, vieni a me. E che domani sia davvero un altro giorno, che un'altra Arianna risorga più forte dalle ceneri di savoiardo consumato dalle delusioni e dai troppi applausi per Fibra. Un applauso per me, piuttosto, che anche oggi sono sopravvissuta a discapito di tutti voi. Alla facciazza vostra che mi volete morta di dispiacere, fanculo! Vabbè, non resisto: il mondo fa schifo, siamo tutti destinati alla polvere, l'infelicità è il nostro destino, la morte la nostra unica certezza. ... Addiiiiiio, mondo crudele: per questa sera non ho nient'altro da dirti. Ma già da domani riprenderò ad avanzare le mie rivendicazioni, non ti credere. 10月2日 La perversione kitschLasciatemi i miei spazi profondamente kitsch. http://www.youtube.com/watch?v=svRWDLTVuNQ&eurl= So I was thinking to myself when you passed me by “Here’s what I like” And you were with somebody else but you can’t deny That’s me in your eye Do you know What it’s like When it’s wrong But it feels so right? Nothing in this world can stop us tonight I can do what she can do so much better Nothing in this world can turn out the light I’m gonna make you feel alright tonight. Da-da, Da-da, Da-da, Da, Tonight Da-da, Da-da, Da-da, Da, Tonight Baby, you and I, we got what will never be You know I’m right So tell me what you’re waiting for when you’re here with me? Most guys would die You should know What it’s like When it hurts ‘Cause it feels so right Nothing in this world can stop us tonight I can do what she can do so much better Nothing in this world can turn out the light I’m gonna make you feel alright tonight. Da-da, Da-da, Da-da, Da, Tonight Da-da, Da-da, Da-da, Da, Tonight I gotta tell you somethin’ It’s somethin’ that you just might like No, it’s not the same thing Yeah, you’ll learn I’m not too shy You and I, we can do this thing tonight Nothing in this world can stop us tonight I can do what she can do so much better Nothing in this world can turn out the light I’m gonna make you feel alright tonight. Da-da, Da-da, Da-da, Da, Tonight Da-da, Da-da, Da-da, Da, Tonight [Nothing in this world- Paris Hilton] Che vi devo dire? Me la godo prima che dilaghi in maniera disturbante. Trovo le canzoni dell'ereditiera meno fastidiose di altre. Sarà che quando le ascolto me la immagino vestita con una delle sue orrende parure... un evergreen per tirarsi su di morale. Poi vabbè: sogno sempre che Gunther (Mr.Boccuccia-unta) e Paris ![]() (la regina del Kitsch) convolino a giuste nozze. Il trionfo della pacchianeria. E che canzoni da sballo farebbero insieme Per non parlare dei video! Godo solo a pensarli insieme. Che pervertita sono. |
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