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6月28日 Senza fare rumoreEntra senza fare rumore, che nel rumore ci vivo, ci viviamo tutti, e io ho bisogno, ho bisogno di un pò di silenzio, perdio. La porta è aperta. Quando ti rivedo penso sempre che sia bello che tu vivi, mentre io faccio altro. Mentre io soffro, mentre mi incazzo, mentre impreco e penso troppo e scalpito, tu vivi. Me lo insegni? Me lo insegni come si fa? Quante volte te l'ho già chiesto, ricordi? Tu alzi le spalle, socchiudi gli occhi, fai le fusa, continui a vivere semplicemente, poi esci dalla mia vita, fai grandi giri, rientri e sparisci ancora. Ti puoi immergere senza che io mi senta violata, senza che io avverta mille cerchi, mille increspature a turbare lo specchio dell'acqua, puoi non essere un sasso, ma una foglia, morbida e lenta, perchè così ti vorrei, ora.. potresti? Qual è il nostro vero livello di conoscenza? E perchè ti penso sempre quando penso alle occasioni sprecate? 6月22日 La Grande InvasioneHo sempre pensato che fosse fichissimo che esistessero degli scoiattoli che possono volare. Con le ali cicciose, planare da un ramo all'altro, con la loro coda che gli fa da timone. Meraviglie della natura!, pensavo. Poi ho visto questa foto e il mio primo pensiero è stato: Se vedessi questo coso planare sopra la mia testa in una notte di luna, io mi scanserei. Che cazzo è?!, sobbalzerei, correndo al riparo. Ci sto ancora pensando. "La notte della Grande Invasione, miliardi di petauri eclissarono la luna. E io li vidi muoversi come se fossero stati un unico grande essere, un'enorme bestia preistorica, un drago che schiudeva le proprie ali sul mondo." Apocalisse, cap.23 "Dalla mattina successiva, l'umanità cominciò una nuova Era. Vidi allora un nuovo cielo e una nuova Terra, poichè ogni uomo, donna o bambino, viveva col proprio petauro aggrappato alla spalla, al seno, al braccio. Ai più sfortunati, il proprio petauro era planato in faccia." Apocalisse, cap.23 Meditate, gente, meditate. 6月10日 Tiziano Scarpa, Kamikaze d'Occidente (cit.4)Io, se fossi una statua, vorrei essere un parafulmine, con il dito puntato verso il cielo e lo sguardo nell'occhio del ciclone.
Tiziano Scarpa, Kamikaze d'Occidente (cit.3)Concetta arriva in camera tutta nuda: "Hi hi!"
E' meravigliosa. Terrona dalla testa ai piedi. Le gambe grosse, le tettine divaricate, i capelli lunghi come un'altalena, il culo a focaccia lievitata, un delizioso minuscolo prolasso del grembo che chiama su di sè le carezze: è un nudo osceno, impresentabile, fuori da qualsiasi canone pubblicitario, fa girare la testa e stipare il cazzo di gioia sanguigna. E' bianca, pallidissima, il suo sangue se ne sta rintanato nei recessi del corpo. E' sangue da stanare, erreacca risucchiato fino all'ultima goccia dal suo cuore timido e ingordo. Sangue da scavare, da scovare nel profondo. |--------|
La sveglia suona presto, mi ritrovo accanto questa struggente bestiola napoletana addormentata. Tolgo via con un fruscio soave le coperte e la bacio lungo il corpo, la scopo insinuandomi nel suo sonno. Lei socchiude gli occhi ed emette strilli acutissimi, dei singhiozzi, viene fra le mie braccia. Io continuo perchè sento che sto per arrivare anch'io, ma lei corruga la fronte, le fa un pò male. Si mette a sedere sopra di me e mi frusta morbidamente con i capelli. Rotea la testa e fa atterrare tutta d'un colpo la sua capigliatura sul mio corpo. Io emetto uggiolii di beatitudine e santità. Tiziano Scarpa, Kamikaze d'Occidente (cit.2)Mio padre va di là un attimo, poi torna con il radioregistratore portatile. Lo piazza sul davanzale, collega la spina alla presa sul muro. "Cosa fai?" "Aspetta. Fa un pò di silenzio." Avvia il tasto di registrazione. Restiamo zitti per un paio di minuti ad ascoltare: mio padre, il registratore ed io. Da qualche parte dentro quella fresca ombra vegetale, l'usignolo continua a improvvisare musica contemporanea vecchia di milioni di anni. Alla fine mio padre riavvolge la cassetta e fa ripartire l'assolo dell'usignolo che ha appena inciso sul nastro, lo spara contro l'olmo a tutto volume. L'uccellino vivo tace di colpo. Sembra che tutto l'albero si sia fermato a riprendere fiato dallo sconcerto. Poi attacca a cantare più forte di prima. I due usignoli combattono a duello con una canzone armoniosamente furibonda. "Non si è mica riconosciuto. Crede che sia arrivato un altro a rubargli le femmine. E' incazzatissimo!" ride mio padre, felice come un bambino. 6月9日 Tiziano Scarpa, Kamikaze d'Occidente (cit. 1)"Senti" le dico, "ci sono tre modi per dire ti amo. Uno è dire: 'ti amo'. Bello, ma lascia le cose come stanno. Un altro è dire: 'Vieni a fare una passeggiata che mangiamo un gelato insieme?'. E' il modo che preferisco." "E il terzo?" "Il terzo è il modo che usi tu. Tu lo dici così: 'Perchè non mi dici che mi ami, eh? Perchè non mi dici che mi ami? Perchè? Perché?'" |
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